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Diabete e sindrome metabolica

Cos'è il diabete?

Il nostro organismo ha un bisogno costante di glucosio, la “benzina” utile per mantenere tutte le sue funzioni. Il glucosio rappresenta la fonte energetica di elezione per il sistema nervoso centrale (quindi per il nostro cervello, che non è in grado di immagazzinarlo) e per la zona midollare del rene. La disponibilità di glucosio è perciò fondamentale per il corretto funzionamento di questi organi primari. 

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da livelli di zucchero (glucosio) nel sangue più elevati rispetto alla norma (iperglicemia), a causa di un’inadeguata (o assente) produzione dell’ormone insulina (Diabete di tipo 1 o DM1) o di una scarsa capacità dei tessuti di utilizzare l’insulina stessa (Diabete di tipo 2 o DM2). 
Nelle persone sane, la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia) è regolata principalmente dall’azione contrapposta dei due ormoni prodotti dal pancreas: l’insulina (abbassa la glicemia) e il glucagone (aumenta il tasso di glucosio nel sangue). Quando si registrano anomalie o condizioni che alterano questo meccanismo è possibile sviluppare la malattia.
 
Fattori di rischio
 
I fattori di rischio per il diabete mellito di tipo 1 non sono ancora del tutto chiariti. Sono state elaborate diverse ipotesi. Proteine del latte ed infezioni virali sono tra i fattori chiamati in causa per spiegare lo scatenarsi del processo autoimmune in soggetti con una particolare predisposizione genetica, ma non si escludono anche altre cause.
 
I fattori di rischio del diabete di tipo 2 sono maggiormente noti e includono:
familiarità (genitori, fratelli o sorelle affetti da diabete)
sovrappeso ed obesità
ipertensione arteriosa
valori elevati di colesterolo nel sangue
valori elevati di trigliceridi nel sangue
sedentarietà
 
Perché è importante scoprire di avere il diabete prima possibile?
 
Una diagnosi precoce è determinante per instaurare un corretto piano di controllo del diabete e di prevenzione delle complicanze a lungo termine . Per questo è fondamentale, anche prima dei 45 anni, controllare periodicamente la glicemia, in particolare nei soggetti sovrappeso od obesi, in chi soffre di ipertensione e in chi conduce uno stile di vita sedentario e segue una dieta squilibrata, molto ricca di grassi, zuccheri e superalcolici. La diagnosi può avvenire in diversi modi. Nel caso del diabete di tipo 2, per esempio, potrebbe avvenire quando state eseguendo un check up completo o un esame del sangue oppure un esame dall'oculista. All'esame dell'occhio, infatti, si può riscontrare una retinopatia diabetica, una delle complicanze del diabete, in cui i vasi sanguigni dell'occhio vanno incontro ad alterazioni diabetiche. In altri casi, è il medico stesso a sottolineare che alcuni sintomi che lamentate potrebbero essere un campanello di allarme della malattia. 
 
Se il vostro medico ha il sospetto che possiate avere il diabete, vi prescriverà un esame del sangue a digiuno, e un esame delle urine, per valutare il livello di glucosio, in entrambi. Potrebbe essere il vostro medico ad effettuare il prelievo; molti dispongono dell'attrezzatura necessaria in ambulatorio e possono fornire direttamente i risultati. In alternativa, anche alcune farmacie sono in grado di fare entrambi gli esami: quello del sangue direttamente in farmacia, mentre le urine saranno da consegnare sigillate in un contenitore apposito sterile.
 
La premenopausa e la menopausa si associano ad alterazioni ormonali che  spesso peggiorano un diabete preesistente, rendendo necessario un cambio di terapia. Nel diabete di tipo 1 si osserva, ad esempio, un periodo di maggior rischio ipoglicemico seguito da una riduzione del fabbisogno insulinico.
 
Per questo la prevenzione ha un ruolo importante. Adottare uno stile di vita sano, l’aderenza alle terapie e ai controlli prescritti, l’abitudine all’autocontrollo della glicemia fanno la differenza e possono far vincere la battaglia contro questa subdola malattia.
 
La sindrome metabolica
 
Conosciuta anche come “sindrome x” è una malattia strettamente collegata al diabete. Le origini della patologia non sono ancora del tutto note, ma una delle cause scatenanti sembra essere l’insulino-resistenza. Si caratterizza dalla contemporanea associazione di diversi fattori di rischio metabolici nella stessa persona: dislipidemia, aumento dei trigliceridi, dei livelli di colesterolo “cattivo”; ipertensione arteriosa; intolleranza glucidica e obesità addominale. Il riconoscimento delle malattie (o condizioni) che costituiscono la sindrome metabolica è relativamente semplice, ma può lo stesso rimanere trascurata per anni provocando un aumento del rischio cardiovascolare.
 
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