La merenda? Una questione di etichetta - 03/12/2017

Roma, 3 dicembre 2017 – La merenda è un pasto importante per i bambini, a tutte le età. Ma sappiamo davvero se quello che proponiamo loro è sano? Le famose “merendine”, infatti, si presentano sempre gustose, ma in realtà possono contenere conservanti o altri elementi da cui il nostro organismo dovrebbe stare alla larga. Ecco perché è importante dare sempre un’occhiata a cosa c’è scritto sulle confezioni dei prodotti che scegliamo. Se troviamo la dicitura “grassi idrogenati” o “grassi parzialmente idrogenati” non si tratta di un alimento benefico: anzi, sono una bomba di colesterolo cattivo. Si tratta di vegetali resi solidi per migliorare la conservazione e l’appetibilità dei prodotti, aumentandone la consistenza e il gusto. Durante il processo chimico di idrogenazione, però, si formano i cosiddetti trans, dannosi perché abbassano il colesterolo buono e innalzano quello cattivo. Meglio evitarli! Mentre non va evitata la merenda. Niente di pesante: lo spuntino di metà pomeriggio, non troppo vicino all’orario di cena, deve prevedere il 7-10% delle calorie assunte nella giornata (circa 150-200 calorie), cercando il più possibile di proporre frutta, macedonie, frullati e qualche dolce fatto in casa.