Reumatologi: “Su accesso ai farmaci biologici la situazione è drammatica” - 19/01/2018

Roma, 19 gennaio 2018 – “In Italia ci viene negato l'accesso ai farmaci biologici per le malattie reumatiche: a noi medici viene impedito di prescriverli, e ai pazienti viene impedito di curarsi. E' una situazione drammatica, con enormi differenze regionali”. E’ questo lanciare l'allarme Mauro Galeazzi, presidente della Società italiana di reumatologia (Sir), ieri a Roma al ministero della Salute, presentando una campagna informativa su queste patologie. “In Toscana, ad esempio lamenta Galeazzi c'è un deficit sanitario di 400 milioni di euro e si pensa di colmare" il 'buco' "impedendoci di prescrivere i biologici per queste malattie. Per i farmaci oncologici c'è un fondo dedicato" alle terapie innovative, "invece per la reumatologia, che con le cure biologiche può far guadagnare 10 anni di vita ai pazienti, contro i 56 mesi dei pazienti con tumore, non lo abbiamo". "Se usati precocemente ha aggiunto Luigi Di Matteo, vicepresidente Sir i medicinali biologici possono mandare in remissione una malattia reumatica. Questo comporta che il paziente può continuare a lavorare e a produrre. Con una diagnosi precoce, un percorso terapeutico adeguato e un rapido accesso alle cure si potrebbero evitare molti dei costi indiretti legati a queste malattie, pari a una piccola finanziaria: due miliardi e mezzo di euro l'anno. Si tratterebbe dunque di un investimento che ripagherebbe il costo dei farmaci, che invece stentano ad arrivare ai malati".