Studio: il melanoma spesso è già negli occhi di chi si ammalerà - 22/01/2018

Roma, 22 gennaio 2018 - La presenza di tre o più nei sull'iride indica un alto rischio di melanoma, in particolare se si manifestano in persone di età inferiore ai 40 anni. Costituiscono quindi un efficace fattore predittivo del rischio di ammalarsi di questo tumore, che va ad aggiungersi a quelli "tradizionali", quali occhi blu, capelli rossi, pelle chiara e un alto numero di nei sulla pelle. Lo studio caso-controllo, ovvero che valuta un gruppo con una determinata malattia rispetto a un altro gruppo di persone della stessa popolazione che non hanno quella condizione, ha coinvolto 1.117 australiani di origine europea. I risultati, pubblicati sul British Journal of Dermatology, hanno mostrato che le persone con tre o più lesioni pigmentate sull'iride avevano 1,45 volte più probabilità di sviluppare melanoma. Inoltre i soggetti più giovani che presentavano questa caratteristica erano 1,8 volte più a rischio. "Questa associazione era particolarmente forte nelle persone sotto i 40 anni, il che suggerisce una suscettibilità genetica", ha affermato uno degli autori, Rick Sturm, del Centro di Ricerca Dermatologica dell'Università del Queensland, "e suggerisce anche il potenziale uso di queste lesioni come marker per il rischio di melanoma nei pazienti più giovani". Nonostante molti nuovi progressi nei trattamenti del melanoma, la prognosi a lungo termine rimane scarsa, quindi la diagnosi precoce è di fondamentale importanza. "È molto facile cercare le lesioni pigmentate dell'iride - conclude Sturm -, speriamo quindi che questi risultati aiutino i medici a identificare quelle persone che potrebbero essere a maggior rischio e che avrebbero bisogno di un controllo cutaneo".