AIFA: i farmaci biosimilari sono intercambiabili con l’originator - 28/03/2018

Roma, 28 marzo 2018 - Un farmaco biosimilare e l’originator sono pienamente intercambiabili. Le copie “simili ma non uguali” dei farmaci biologici e i loro “originator” si possono quindi usare in maniera identica. La scelta della terapia spetta però sempre e solo al medico curante. E’ questa l’opinione dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) contenuta nel suo secondo position paper sui biosimilari. Il precedente documento dell’ente regolatorio risaliva al 2013. Secondo l’Agenzia di Via del Tritone i biosimilari costituiscono un'opzione terapeutica il cui rapporto rischio beneficio è il medesimo di quello dei corrispondenti originatori di riferimento. Questo è stato dimostrato dal processo regolatorio di autorizzazione portato avanti al massimo livello di conoscenze scientifiche dall’Agenzia Europea dei Medicinali e dalle varie autorità nazionali. L’intercambiabilità del farmaco, evidenzia l'ente regolatorio, vale non solo per i pazienti naive (che iniziano cioè una terapia per la prima volta), ma anche per quelli già in cura, nei quali l’opportunità di sostituzione resta affidata al giudizio clinico. “Come AIFA stiamo cercando di mettere a patrimonio comune ciò che può essere disponibile per il paziente - ha affermato Mario Melazzini, direttore generale dell’Agenzia -. L’obiettivo del nostro documento è sensibilizzare dal punto di vista culturale gli attori del settore: medici, pazienti, aziende. Il tutto per non fare mancare nulla ai malati, stimolando la giusta concorrenza e assicurando la necessaria sostenibilità economica”.