ISTAT: gli italiane pagano, di tasca propria, il 25% delle spese sanitarie - 30/04/2018

Roma, 30 aprile 2018 - Gli italiani devono pagare di tasca propria circa un quarto della spesa sanitaria complessiva. E’ quanto rivela il rapporto dell'Istat Noi Italia 2018 che si basa sui dati del 2016. Secondo il documento con il 25% di contribuzione privata, il nostro Paese si pone in una posizione intermedia rispetto ai 21 Paesi europei considerati. A pagare di più sono le famiglie in Grecia (40,7%), Portogallo, Ungheria e Polonia (oltre il 30%), mentre il contributo minore si registra in Germania, Danimarca e Repubblica Ceca (circa 16%). Quanto alla spesa sanitaria pubblica italiana, nel 2015 si è attestata intorno ai 2.500 dollari pro capite, a fronte degli oltre 3.000 spesi in Francia e di quasi il doppio della Germania che ha speso ben 4.000 euro per ciascun suo cittadino (fonte Ocse).Dal rapporto emerge poi che i tumori e le malattie del sistema circolatorio sono le patologie per cui è più frequente il ricovero ospedaliero, che tuttavia si riduce nel tempo per la cura in contesti assistenziali diversi dagli ospedali (Day hospital o ambulatori). Nel 2016 i ricoveri per le malattie circolatorie si confermano più elevati nelle regioni del Centro (1.901,4 per 100 mila abitanti), mentre i ricoveri per i tumori sono più numerosi nel Nord-Est (1.167,4 per centomila abitanti). L'offerta ospedaliera si riduce per la diminuzione di risorse e per la promozione di un modello di rete ospedaliera integrato con l'assistenza territoriale (nel 2002 i posti letto ordinari erano 4,4 ogni 1.000 abitanti, nel 2015 sono 3,2).