Italia spende 23 miliardi euro l’anno per la cura di malattie legate alla dieta - 2016-02-25

Roma, 25 febbraio 2016 - 23 miliardi l’anno. E’ questa la cifra pagata dagli italiani per curare patologie non trasmissibili di cui la dieta è uno dei principali fattori di rischio. Se non si insegnerà alle giovani generazioni a nutrirsi meglio il conto è destinato a salire. E’ quanto ha affermato, a margine di un convegno, Roberto Copparoni dirigente del Ministero della Salute. “Il futuro dal punto di vista nutrizionale non è proprio roseo visti i numeri che abbiamo sull'obesità. Dobbiamo fare in modo di far fare una vita sana ed equilibrata e serena ai bambini - ha sottolineato Copparoni -. Il ministero della Salute si sta occupando della salute del bambino con diverse iniziative, dalla promozione dell'allattamento al seno fino a quelle nelle scuole e per la ristorazione ospedaliera - ha sottolineato Copparoni -. Siamo riusciti inoltre con le associazioni di categoria a stipulare due importantissimi impegni che riguardano il miglioramento nutrizionale e linee di indirizzo per l'informazione commerciale. “Oltre a ricerca e impegno istituzionale - ha aggiunto Andrea Ghiselli, Responsabile delle Ricerche CREA -, è importante la comunicazione. La ricerca scientifica è fondamentale per identificare e mettere in atto le migliori strategie di intervento a favore di un corretto stile di vita. Ancora oggi infatti, nonostante il costante impegno di istituzioni nel promuovere in maniera concreta i risultati della ricerca, persistono scorrette abitudini alimentari. Il tema su cui fare una riflessione è quindi la divulgazione, che deve dare messaggi chiari e non indurre confusione o chiusura nelle persone con un effetto contrario alle attese”.
 
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