Fertilità, occhio a tatuaggi, piercing e trattamenti estetici - 2016-09-19

Moderna, 19 settembre 2016 - Filler, laser, piercing e tattoo se eseguiti in ambienti non adeguatamente sterilizzati sono la causa principale di contagio da virus epatite C. L’infezione raddoppia il rischio di aborto, dimezza la fertilità e accelera la menopausa. E' quanto emerge da uno studio condotto all'Università di Modena e Reggio-Emilia, che mette in luce un dato nuovo e preoccupante. Fino a qualche anno fa la maggior parte dei casi di epatite si verificava dopo i 50 anni, mentre ora mette a rischio la fertilità femminile. "In una piccola percentuale di casi, c'è una trasmissione sessuale, ma nella stragrande maggioranza il contagio è dovuto alla mancanza di sterilizzazione e pratiche igieniche nei trattamenti estetici come il tatuaggio, il piercing, la manicure ma anche il laser o i filler - dichiara Erica Villa, direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena nonché presidente dell'associazione Women in Hepatology - Il risultato è che le donne in età fertile che hanno contratto l’epatite C rappresentano oggi circa il 15-20% della popolazione con questa malattia". "In presenza di epatite C, lo studio condotto all'Università di Modena e Reggio-Emilia ha evidenziato che il rischio di perdere il bambino durante la gravidanza quasi raddoppia, passando dal 20-25% al 42%, mentre si dimezza la fertilità e aumenta il rischio di menopausa precoce - prosegue Villa - L'insorgenza della menopausa determina poi un'accelerazione della progressione della fibrosi epatica, che nel giro di pochi anni può portare alla cirrosi, insieme a una veloce e irreversibile resistenza alla terapia".
 
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