Raffreddore o allergia? Ecco come distinguerle - 2017-03-20

Roma, 20 marzo 2017 –Mal di testa, tosse, spossatezza. Ma anche lacrimazione e prurito degli occhi, starnuti. Sono solo alcuni dei sintomi che stanno colpendo milioni di connazionali in questo periodo. Le cause? Il cambio di stagione che ogni anno miete le sue “vittime”, ma anche un brusco aumento delle temperature. Ecco perché risulta molto importante capire se si è preda di un attacco allergico o di un raffreddore. I sintomi, infatti, sono simili, anche se variano d’intensità e frequenza. Come comportarsi? Innanzitutto ricordate che il raffreddore si protrae per più di qualche giorno, con un muco è giallogno e denso, mentre in caso di allergia il muco è chiaro e trasparente e i sintomi variano a seconda dell’intensità e del contatto con il fattore scatenante. Il raffreddore, inoltre, scompare da sé o con il sussidio di farmaci prescritti dal medico curante, mentre l’allergia si protrae per tutto il periodo dei pollini. I sintomi di un’allergia, quindi, possono essere riassunti in: prurito al naso, naso chiuso, muco chiaro e liquido; prurito e pizzicore agli occhi; attacchi ripetuti di starnuti e di prurito del naso, degli occhi o della pelle, che durano per settimane o per mesi; assenza di febbre. Il raffreddore è invece distinto dai seguenti sintomi: naso chiuso; muco inizialmente chiaro che matura in una forma più densa e colorata; durata da tre a dieci giorni, con o senza febbre; starnuto occasionale; assenza di prurito. Per non cedere alla tentazione di sottoporsi a cure "fai da te", rivolgetevi al vostro medico di famiglia, che vi potrà indicare la diagnosi del vostro disturbo e proporre rimedi di cura efficaci e non controproducenti. 
 
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